FUTURE MAKERS

Alessia Favaro

“Mi chiamo Alessia Favaro e ho 24 anni. Sono nata a Treviso anche se negli ultimi anni ho vissuto in molte città”.

“Mi chiamo Alessia Favaro e ho 24 anni. Sono nata a Treviso anche se negli ultimi anni ho vissuto in molte città”.

 

Durante il periodo della laurea triennale Alessia si è trasferita a Rimini, dove ha conseguito la laurea in Economia del Turismo presso l’Università di Bologna. Qui ha compreso il significato della frase: “Life begins at the end of your comfort zone”. “È stata un’esperienza essenziale per il mio percorso di crescita poiché ho potuto sperimentare la bellezza e l’impegno che richiede il vivere lontani da casa e l’importanza del rispetto degli spazi altrui, sia fisici che mentali”.

 

Alla magistrale Alessia si è iscritta all’Università Ca’ Foscari di Venezia dove, studiando International Management, è entrata in un programma di doppia laurea con l’Universität Hohenheim di Stoccarda. Durante il suo primo anno a Ca’ Foscari, è stata selezionata per la prima edizione del programma The Future Makers. “Non posso negare come quest’esperienza sia stata una delle più significative del mio percorso evolutivo. Ho avuto la possibilità di assistere a interventi stimolanti che hanno alimentato ancor più la mia curiosità, ma soprattutto ho avuto l’opportunità di conoscere persone interessanti che mi hanno motivato a indagare mondi che ignoravo.
È stata un’esperienza estremamente positiva: sono entrata in contatto con persone dai background più vari, con le quali ho potuto avere uno scambio reciproco di esperienze. The Future Makers è stato il trampolino di lancio che mi ha permesso di affrontare le sfide in Germania, dove sono entrata in contatto con una realtà assai diversa rispetto a quella italiana, sia da un punto di vista economico che culturale. È stata un’esperienza sfidante sotto molto aspetti, che mi ha dato tanto sia da un punto di vista umano che accademico”.

Da sempre Alessia ha due grandi passioni: i viaggi e la psicologia. La prima le è stata trasmessa dai suoi genitori, “Mi hanno insegnato la bellezza di coniugare preparazione nei minimi dettagli e imprevisti, lavorando di creatività e razionalità per risolvere i problemi e ottenere il massimo possibile da ogni cambiamento”. Il suo amore per la psicologia ha, invece, origini più recenti. “Mi affascina lo studio della mente e del comportamento umano e trovo sia interessante combinare questi aspetti con quelli culturali e vedere le interazioni che essi hanno tra di loro. L’esperienza in Germania mi ha permesso di poter apprezzare ancora di più le differenze, creando in me l'idea che a volte non importa dove sei nato o con che cultura sei cresciuto, alla fine siamo tutti cittadini del mondo, e condividiamo le stesse passioni e speranze. L'incrocio tra società diverse, con i loro valori culturali, etici e professionali, favorisce la crescita individuale e la soluzione di problemi perché questi vengono razionalizzati e conseguentemente condivisi offrendo opportunità di crescita”.

 

Conclude esprimendo un desiderio: “Proseguire i miei studi, e la mia attività professionale, con un approccio internazionale verso un futuro sempre più globalizzato e di rete”.

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