FUTURE MAKERS

Giorgio Sala

“Sono uno scettico di natura; amo ricercare tutti i pro e i contro, riequilibrare le posizioni estreme, trovare possibili difetti per avvicinarmi all’ottimizzazione”.

“Cerco sempre di non abusare delle citazioni, ma se mi dovessero chiedere quale mi rappresenti di più, sceglierei quella di George Jean Nathan: ‘La strada che porta al vero passa attraverso la fitta selva dello scetticismo’.


Ad alcuni potrebbe sembrare un’affermazione poco ottimista, invece io la trovo entusiasmante. Sono uno scettico di natura; amo ricercare tutti i pro e i contro, riequilibrare le posizioni estreme, trovare possibili difetti per avvicinarmi all’ottimizzazione. Tuttavia, mi sforzo costantemente di essere io il primo a mettermi in discussione e sfidare me stesso con spirito critico”. Giorgio Sala si racconta con un attacco controcorrente e prosegue: “Non è sempre facile, ma addentrarmi in questa selva così fitta e scomoda da esplorare, mi riempie di entusiasmo e motivazione. Forse questo si collega in qualche modo al fatto che da piccolo volevo fare l’esploratore”. La vita è andata, per ora, diversamente e, poco prima della laurea in International Management all’Università di Trento, è stato assunto da un’azienda italiana leader nel mercato dolciario: “Quest’esperienza, iniziata da qualche mese, mi sta dando l’opportunità di imparare molto, ma allo stesso tempo di sfruttare le mie competenze”.

 

Fuori dal lavoro e quando riesce a ritagliarsi del tempo libero “ricerco e assaggio birre artigianali, una passione che coltivo dalla mia esperienza di studio in Belgio. Mi piace anche leggere notizie online di politica americana e guardare video delle conferenze TED. Apprezzo molto il contenuto di TED non solo perché permette di imparare qualcosa di nuovo ogni giorno, ma anche perché fornisce quella dose di ispirazione senza la quale lo scetticismo e il pensiero critico sarebbero fini a se stessi. Una delle conferenze più emozionanti a cui ho assistito è stata quella di TED@BCG, alla quale ho avuto il privilegio di assistere insieme agli altri membri del mio team di The Future Makers”. E, a proposito di The Future Makers, dice: “L'evento è stato incredibilmente coinvolgente e ha arricchito tutti i partecipanti, in termini di conoscenze, competenze e rapporti personali. Quello che mi porto a casa da questa esperienza è la consapevolezza che non c'è da imparare solo da professionisti di grande esperienza, ma anche dai nostri pari, giovani talenti che creano valore grazie alla loro diversità.


Sarò anche uno scettico, ma penso che se c’è una cosa in cui si può credere ciecamente è ciò che ci motiva e ci ispira”.

 

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