FUTURE MAKERS

Luisa Caluri

“Mi chiamo Luisa Caluri, sono nata a Livorno 24 anni fa, pratico corsa, nuoto e ciclismo a livello amatoriale, amo la fotografia e il giornalismo di stampo economico”

“Mi chiamo Luisa Caluri, sono nata a Livorno 24 anni fa, pratico corsa, nuoto e ciclismo a livello amatoriale, amo la fotografia e il giornalismo di stampo economico. Lo scorso ottobre ho concluso il mio percorso di studi universitari e sono attualmente in stage presso The European House Ambrosetti… eppure mi trovo ancora in difficoltà nel descrivermi!”.

 

Ammessa tramite selezione nazionale alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Luisa ha integrato il percorso da Allievo Ordinario in Economia e Management con un Bachelor in Economia Aziendale all’Università di Pisa e con una Magistrale in Innovation Management all’Università di Trento e alla Scuola Sant’Anna. In particolare, ha studiato statistica econometrica, approfondendo temi quali imprenditorialità e open innovation, CSR ed environmental management, tramite i diversi metodi, approcci e punti di forza di questi tre Atenei. Questa combinazione è stata la sua chiave di accesso a una serie di esperienze eterogenee e coinvolgenti: “Una summer school alla London School of Economics, la partecipazione a The Future Makers 2017, un’esperienza da Tesoriere nella neonata Junior Enterprise del mio ateneo, un tirocinio presso una start-up a Trento e il tentativo (in corso) di dar vita a progetti imprenditoriali o sociali con dei coetanei sparsi in Italia ed Europa. Sono entrata in contatto con tante personalità che mi hanno convinto della necessità di sgombrare la mente da pregiudizi e di aprirsi quanto più all’ascolto degli altri, conditio sine qua non per comprendere la società, i contesti in cui viviamo e per diventarne parte attiva”.

 

Luisa racconta: “Dalla vita in un collegio universitario, dall’esperienza di The Future Makers e dalla partecipazione alle startup Yezers e Studyit ho compreso il valore della contaminazione di pensiero, ascoltando personaggi di alto livello che proponevano nuovi approcci alle sfide della vita. Ho avvertito il desiderio di restituire qualcosa in cambio dell’investimento che altri hanno fatto su di me accordandomi fiducia, opportunità o incarichi. Mi sono sentita parte di una comunità di giovani accomunati dalla volontà di crescere lasciando qualcosa di positivo alle generazioni future nel nostro Paese”.

 

Per descriversi, sceglie quattro parole: precisione, propositività, perseveranza e cooperazione. E così le definisce:
“Precisione: un approccio scientifico e il rifiuto della superficialità sono non solo gli elementi costitutivi del metodo accademico, ma anche le chiavi necessarie per individuare i problemi della nostra società e ricercare soluzioni. Propositività: solo con un’azione pragmatica, proattiva e risoluta si possono estirpare le cause dei problemi, chi si lamenta è perduto. Perseveranza: le opportunità esistono ovunque, ma possono essere colte solo se si è disposti a impegnarsi con costanza rinunciando alle ‘scorciatoie’; sacrifici e sforzi sono spesso ricompensati da soddisfazioni grandi e spesso inaspettate. Cooperazione: gli individui da soli possono raggiungere obiettivi ambiziosi, ma è agendo insieme che si abbattono le grandi barriere: progetti validi e capaci di perdurare nel tempo sono più spesso generati da persone capaci di anteporre il valore della condivisione e dell’umiltà al successo individuale”.

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