FUTURE MAKERS

Vittorio Dini

“Ciao a tutti, mi chiamo Vittorio Dini e sono un Future Maker.” Così si presenta Vittorio, originario di Portoferraio, che ha studiato Governo e Direzione d’Impresa e Supply Chain Management tra Firenze e la Grande École di Rennes, capitale della Bretagna.

“Ciao a tutti, mi chiamo Vittorio Dini e sono un Future Maker.” Così si presenta Vittorio, originario di Portoferraio, che ha studiato Governo e Direzione d’Impresa e Supply Chain Management tra Firenze e la Grande École di Rennes, capitale della Bretagna.

“In linea generale, apprezzo la volontà di risolvere problemi in modo intelligente. Sia quando questo si traduce in piccole azioni quotidiane, sia quando comporta lanciarsi in progetti ambiziosi. Al liceo ho iniziato a partecipare a organizzazioni composte da ragazzi, oggi start up, sia in Italia che in Francia. Alcune hanno avuto successo, altre meno, però sono state tutte avventure e mi hanno messo alla prova”.

 

Vittorio condivide le impressioni dell’evento The Future Makers, a cui ha partecipato nel 2016: “Più che impressioni, emozioni. Ho conosciuto persone straordinarie, con talenti e passioni uniche. Abbiamo interagito con speaker come Claudio Descalzi, CEO di Eni, con il CEO di Eataly... Il ricordo che custodisco è un’esperienza indimenticabile, un’occasione per nuove amicizie, un’opportunità per crescere. Tutti studenti così forti, che all’inizio mi sentivo quasi fuori luogo”.

 

 

Ed è proprio sui network di giovani che Vittorio ha sviluppato l’altra parte del suo percorso: “Se al liceo avevo varato con alcuni miei amici un gioco di ruolo online, dall’altra parte mi ero molto impegnato nei temi legati alla rappresentanza. Sono stato rappresentante d’Istituto e parlamentare regionale studentesco per un’intera legislatura; mi sono interessato della cosa cubblica e ho cercato in più occasioni di proporre nuovi punti di vista ai policy e decision maker… anche se tuttora con moderato successo. Ma è un buon punto di partenza e adesso collaboro con qualche organizzazione di raccordo tra parlamento e ragazzi, il tema mi sta a cuore.”

 

Un altro aspetto della sua vita è legato allo sport e alle arti orientali: “Ho praticato arti marziali per 15 anni. Ho iniziato dopo un esperienza da piccolo nel calcio, dove ho scoperto che mi riusciva meglio tirare i calci al sacco che al pallone. Nel 2014 mi sono laureato cintura nera presso la FIWuK, federazione italiana associata al Comitato Olimpico nazionale, ma verso la fine del 2016 mi sono dovuto fermare. Spero di riprendere presto”.

 

Vittorio al momento fa parte di un team all’interno di Eni alle dipendenze del CEO che si occupa di energie alternative: “Ciò che mi serve per fare qualcosa è avere in mente il ‘purpose’, lo scopo, l’intento. Perché lo faccio? Perché e per cosa sto investendo le mie energie? Eni mi ha dato la possibilità di contribuire a una visione per il futuro: cambiare il paradigma energetico. Io lavoro sui paesi dell’area MENA fino al vicino oriente, questo mi dà l’occasione di scoprire nuove lingue, culture e nazioni. Ho scoperto un ambiente di rara professionalità e determinazione, dove riesco a respirare l’aria di persone che vogliono, nel loro piccolo, cambiare il mondo. Gocce nel mare, indubbio, ma è vero che il mare è fatto di gocce. O no?”

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