FUTURE MAKERS

Daniela Arlia

Da Paola a Santiago del Cile passando per Parigi e Durham, gli anni universitari a Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna. Questa la cartina geografica che racconta Daniela Arlia, laureata in Economia, appassionata di filosofia.

Da Paola a Santiago del Cile passando per Parigi e Durham, gli anni universitari a Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna. Questa la cartina geografica che racconta Daniela Arlia, laureata in Economia, appassionata di filosofia.  

 

“Determinata, spiccato senso critico, curiosa. Adoro scovare angoli inesplorati quando passeggio e durante i miei viaggi. Impavida, quasi da non riuscire a dire cosa mi fa paura”. Laureata in Economia, appassionata di filosofia. A Daniela Arlia piace scrivere, viaggiare, leggere, visitare mostre. Soprattutto, le piace condividere il tempo e le passioni. Diplomata al Liceo Scientifico di Paola, una piccola cittadina calabrese sul mare – di cui sente sempre la mancanza – ha poi scelto la facoltà di economia perché, spiega Daniela, credeva potesse fornirle i necessari strumenti di analisi per capire la realtà che abita. A oggi, crede ancora di non aver sbagliato. 


“Per presunzione, o forse paura di restare a casa una volta maggiorenne, ho tentato, con fatica e impegno, il concorso presso la Scuola Superiore Sant’Anna. È andata bene. Da lì, una serie di esperienze entusiasmanti hanno caratterizzato i miei anni universitari. L’Erasmus presso la Durham University, durante il quale ho avuto modo di migliorare la mia conoscenza dell’inglese e di riscoprire le mie capacità di adattamento in luoghi e contesti dissimili da quello familiare. Il tirocinio presso la sede di Santiago del Cile di Enel Green Power, durante il quale ho avuto modo di lavorare sul campo alle tematiche di accesso all’energia; la partecipazione a conferenze internazionali a Vilnius, in Lituania, e a Lisbona; i mesi di ricerca a Parigi per la tesi magistrale sul tema delle diseguaglianze di reddito”. 


Esperienze più brevi hanno poi avuto un impatto decisamente rilevante sul suo percorso. Tra queste, The Future Makers. “Partecipare al programma vuol dire trascorrere giornate intense, interagendo con consulenti e con 100 tra ragazze e ragazzi provenienti da tutte le università italiane e selezionati per il loro eccellente curriculum. Da conversazioni di gruppo nascono attente e precise analisi sugli scenari futuri, stimolati da incontri con personalità di spicco della scena pubblica e privata italiana, invitati a dialogare con i leader del domani. Nei giorni trascorsi a TFM ho avuto modo di conoscere coetanei con profili accademici completamente differenti dal mio. TFM è un bacino di idee, e di persone soprattutto. Quello che ho imparato? Esistono diversi strumenti per analizzare le dinamiche politiche, sociali ed economiche del nostro tempo. Iniziare un percorso universitario è l’opportunità per dotarsi di questi strumenti. Ma la loro comprensione effettiva deriva da tanta passione e dedizione”. 


La capacità di collegare micro e macro-dinamiche, sul piano professionale, e di coniugare interessi e doveri, sul piano personale, è per Daniela la chiave per diventare i leader del domani. “Capacità non scontate, ma che possono essere stimolate dall’entusiasmo”. 
“Il mio sogno? Lavorare per qualcosa che mi entusiasmi. Fare ricerca su tematiche di sviluppo economico all’interno di istituzioni internazionali è il mio obiettivo. Per il momento, ho iniziato un tirocinio nel Direttorato di Statistica della Banca Centrale Europea, a Francoforte, e a breve inizierò un Master of Research su analisi e politiche economiche presso la Paris School of Economics, a cui seguiranno tre anni di ricerca. Piccoli passi verso il mio obiettivo”. 

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