FUTURE MAKERS

Francesca Nocerino

“Perché non considerare anche l’ingegnere come un sognatore capace di proiettare i propri sogni nelle costruzioni che progetta e che poi fa realizzare?” di Patrizia Boi.

“Perché non considerare anche l’ingegnere come un sognatore capace di proiettare i propri sogni nelle costruzioni che progetta e che poi fa realizzare?” di Patrizia Boi.

“’Pensare per il piacere di pensare, come per la musica’: a questa frase di Albert Einstein affido la mia fotografia: essa coniuga la mia forte passione per la musica e l’arte con gli studi di ingegneria da poco conclusi. Ho sempre cercato di avvicinare due mondi solo apparentemente distanti, portando la creatività del mio percorso in Conservatorio, col violino e la prassi orchestrale, nello spazio di razionalità e precisione del mondo ingegneristico”. Francesca Nocerino si racconta come una persona curiosa, creativa e abbastanza flessibile, ma anche razionale e pragmatica. Una persona che cerca di trasmettere la propria personalità e le proprie passioni in ogni gesto, ma che prova anche ad ampliare il proprio orizzonte culturale e umano ascoltando e osservando le persone che la circondano, siano essi colleghi, amici o persone di recente conoscenza: per lei ogni stimolo vale la pena di essere approfondito.

“Il desiderio di mettermi sempre alla prova e di scoprire nuove opportunità è facilmente rilevabile dalla storia del mio percorso di studi: concluso il liceo ho deciso di trasferirmi a Torino per frequentare il Politecnico, un’esperienza indimenticabile sia dal punto di vista culturale e accademico che dal punto di vista della crescita personale, considerato il processo di maturazione che la vita da studente fuori sede costringe a fare”. Dopo la laurea triennale in Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione, Francesca ho concluso il percorso universitario con una Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale. Successivamente, ha scelto frequentare il Master in Risorse Umane dell’Università Bocconi di Milano per acquisire le competenze specifiche di un settore dove si augura di poter fare carriera il prima possibile.

 

“Mi piace competere con me stessa, provando a superare i miei limiti e ponendomi sempre nuovi obiettivi. Ho fin da subito cercato di integrare lo studio universitario con esperienze di lavoro per mettere in pratica le conoscenze teoriche, avere cioè la possibilità di imparare sul lavoro: a mio avviso il modo più efficace non solo per applicare la teoria nel mondo reale ma anche per immaginare e sperimentare ulteriori aree di miglioramento”.

 

Per Francesca, The Future Makers 2016 è stata una svolta a livello professionale: “gli insegnamenti degli ospiti di altissimo livello e il confronto con gli altri ragazzi mi hanno permesso di crescere e arricchirmi. Inoltre, ho avuto modo di confermare il mio interesse verso il mondo delle risorse umane, verso ambienti di lavoro dinamici e stimolanti, come sono stati peraltro tutti i quattro giorni di TFM. Concludo con un ringraziamento speciale verso gli artefici di questa esperienza, non solo per il valore che ha avuto dal punto di vista professionale, ma soprattutto per l’arricchimento che l’incontro con tante persone interessanti ha rappresentato per me: molti incontri si sono consolidati e trasformati nel tempo in bellissime amicizie”.

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